Giro d’Italia 2026, Giulio Pellizzari in crisi a Carì ed esce di classifica: “È stata dura fin dall’inizio, non ho avuto le gambe. Conseguenza del virus? Non lo so”

Un giornata nera per Giulio Pellizzari al Giro d’Italia 2026. Il corridore marchigiano è andato in crisi sulla salita finale di Carì, staccandosi improvvisamente sulle prime rampe, paradossalmente mentre era proprio la sua squadra, la Red Bull-Bora-hansgrohe a fare il ritmo in testa. I problemi fisici erano in realtà emersi fin dalla partenza odierna e non c’era quindi di fatto modo di lottare con i migliori. Il 22enne si è quindi rialzato, arrivando poi ad oltre 18 minuti da Jonas Vingegaard ed uscendo così dai giochi per la classifica generale, dove si trovava al sesto posto alla partenza.

È stata dura fin dall’inizio, non ho avuto semplicemente le gambe – commenta Pellizzari, visibilmente provato, ai microfoni di Eurosport – Ero a tutta dal primo chilometro, mi sono rialzato perché era troppo lontano l’arrivo. Speriamo di poter recuperare questi due giorni e vediamo le ultime due in salita”.

Quando gli viene chiesto se la crisi odierna sia collegata al virus che lo ha debilitato al termine della prima settimana di corsa, il marchigiano risponde così: “Non lo so, ho tenuto duro anche troppo credo”. L’obiettivo ora non è più quindi quello della classifica e resta la possibilità di un’azione da lontano, ma il focus principale sarà ora di mettersi a disposizione di Jai Hindley, diventato quindi unico capitano: “Faremo di tutto per portare Jai sul podio a Roma”.

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